Conversazioni improbabili. Uno.

Scontri interculturali.

Riporto conversazione con La Ragazza Americana.

ra: «Ehi, com’era?»
io: «Com’era cosa?»
ra: «La piscina!»
io: «Ah non sono ancora andata, ci vado ora.»
ra: «Ah. (pausa) E dove sei stata fino ad ora, quindi?»
io: «A stirare.»
ra: «Stirare?» (faccia perplessa e vagamente schifata)
io: «Ehm. Sì.» (mostro il sacco pieno di panni senza pieghe)
ra: «E perché stiri???» (stessa espressione perplessa e vagamente schifata)

La domanda mi spiazza totalmente. Cosa avrei dovuto rispondere, secondo voi?

io: «Perché… non mi piace… avere le pieghe sui vestiti.»
ra: (ride e rientra in camera sua)

Giuro che non è morto nessuno.

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2 commenti su “Conversazioni improbabili. Uno.”

  1. Giugi Dice:

    Ahahahahahahahah mi è piaciuta tantissimo la tua risposta xD
    Questi americani….

  2. filosofico Dice:

    Epic


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